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	<title>Alessandro Ardizzoni &#187; I dolci delle feste</title>
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		<title>Panettone tutto l&#8217;anno? No grazie</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2016 08:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[I dolci delle feste]]></category>

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<p>Ci risiamo, arriva l&#8217;estate e puntuale come i consigli di non uscire nelle ore più calde e bere molto, torna il protagonista dell&#8217;estate italiana: il Panettone. No, non sono uscito alle 14 col sole a candela e bevendo anche poco, è una boutade, lanciata qualche anno fa da Davide Paolini, e puntuale come la risacca, arriva il mio commento.</p>
<p>Lunedì 25 luglio a Parma, una nutrita schiera di Pasticceri di fama, tra cui il mio caro amico Carlo Pozza, presenterà una versione estiva del Dolce Natalizio per eccellenza.</p>
<p>Le parole del Gastronauta sono chiare, in uno dei suoi ultimi post dice &#8220;sdoganare il panettone dai vincoli natalizi imposti dalla tradizione&#8221; la mia domanda è: perché? Per il mercato? Per la logica della rete del tutto e sempre a disposizione? E&#8217; finito il gelato?</p>
<p>Sinceramente non l&#8217;ho capito, si parla tanto del riscoprire le piccole cose, di migliorare la qualità della vita, del ritorno a dei ritmi meno frenetici, la stagionalità, tanto celebrata in uno splendido libro dello stesso Paolini, la cadenza della tradizione, che indica la via ai sensi; il bisogno di mangiare un buon panettone ti viene solitamente dopo aver dimenticato quella splendida granita al limone che ritroverai il prossimo agosto, quando comunque avrai già dimenticato l&#8217;abbuffata godereccia delle frittelle di carnevale, e così via, in tutti i borghi d&#8217;Italia con le mille peculiarietà ed i prodotti tipici e tradizionali.</p>
<p>Siamo troppo rigidi? forse, non sappiamo cogliere le opportunità? probabile, per noi invece, è solo  rispetto. Peccato non poter riportare qui lo sguardo esplicito di mio padre, 77 anni, pasticcere da una vita, quando gliene ho parlato, sarebbe stato più esaustivo di tutte le mie parole.</p>
<p>Quindi, Panettone estivo? No grazie</p>
<p><a href="http://www.alessandroardizzoni.it/wp-content/uploads/2016/07/panettonedestate1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-141" title="panettonedestate" src="http://www.alessandroardizzoni.it/wp-content/uploads/2016/07/panettonedestate1.jpg" alt="" width="1024" height="1024" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I Dolci delle feste, le Fave dei Morti</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 17:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[I dolci delle feste]]></category>
		<category><![CDATA[Fave]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria]]></category>
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		<category><![CDATA[Pinoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando il freddo comincia a farsi sentire e le giornate si accorciano bruscamente per il passaggio all&#8217;ora solare, passate le sbornie di feste importate, peraltro sempre meno sentite, inizia il più intimistico dei mesi, novembre. Comincia con “i Morti”, con &#8230; <a href="https://www.alessandroardizzoni.it/?p=124">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il freddo comincia a farsi sentire e le giornate si accorciano bruscamente per il passaggio all&#8217;ora solare, passate le sbornie di feste importate, peraltro sempre meno sentite, inizia il più intimistico dei mesi, novembre.<br />
Comincia con “i Morti”, con la tradizionale visita ai cari defunti, con il ritrovo fra parenti ed amici, e queste occasioni spesso diventano momenti di convivio, nella nostra regione, la tavola usualmente si imbandisce con soppressa, castagne, patate americane, vino nuovo e le fave, le “Fave dei morti”.<br />
Nel periodo classico la fava, il  legume, veniva considerato un&#8217;offerta funebre, ai nostri giorni, le fave dolci hanno sostituito l&#8217;originale. Sono diffuse in quasi tutta Italia, e vengono generalmente fatte con le mandorle, mentre nella tradizione veneta/veneziana esse sono, o meglio dovrebbero, essere realizzate esclusivamente con pinoli, molto più costosi delle mandorle, più pregiati e dal sapore più delicato. Le fave così ottenute sono  leggere, croccanti, e si sciolgono in bocca.</p>
<div id="attachment_130" class="wp-caption alignleft" style="width: 650px"><a href="http://www.alessandroardizzoni.it/wp-content/uploads/2015/07/Le-Fave.jpg"><img class="size-large wp-image-130" title="Le Fave" src="http://www.alessandroardizzoni.it/wp-content/uploads/2015/07/Le-Fave-1024x764.jpg" alt="" width="640" height="477" /></a><p class="wp-caption-text">Le Fave dei morti</p></div>
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